L’incontro con Stefano Benedetti e la sua Home x People x Home

Abbiamo conosciuto Stefano in una piovosa giornata di Febbraio, nella sua Viareggio, in mezzo al suo elemento più affine: l’acqua, cristallina e profonda, proprio come l’amore con cui porta avanti la sua missione d’aiuto in un Paese che gli ha dato tanto.” By Rosetta e Roberto

Difficile trovare giornate così intensamente piovose come quella in cui ci siamo recati con Roberto a Viareggio per conoscere Stefano Benedetti. Il primo contatto con lui era stato attraverso la pagina di The Big Breath, grazie ad un’amica in comune tra lui e Roberto. Ci eravamo dati appuntamento lungo la passeggiata, nel primo pomeriggio, ma con quella giornata non avremmo certo potuto godere di stare all’aria aperta. Arrivati nel punto del nostro appuntamento finalmente incontriamo Stefano, anche lui tutto coperto per il brutto tempo, e decidiamo di entrare in un bar per prenderci un caffè e scambiare due chiacchiere. Mentre Roberto e Stefano si siedono, io vado al banco per ordinare i caffè. Al mio ritorno stanno già parlando come amici di vecchia data e Stefano si è tolto berretto e piumino. Incrocio per la prima volta il suo sguardo ed è come fare un tuffo nelle acque del mare, non solo per il bellissimo colore e la gioia che hanno, ma proprio perché tutto in Stefano parla del mare. E’ uno storico bagnino, che dedica a questa attività tutte le sue stagioni estive, ed ha scelto di avere come seconda patria un Paese circondato dal mare, lo Sri Lanka. Ci racconta di come dal 1999 abbia scelto di andare là con sua moglie e si sia innamorato di quelle terre e di quelle persone ed in ogni sua parola traspare un amore davvero profondo, un grande senso di protezione, la voglia di essere utile ad una popolazione lontana che per lui è invece tanto vicina. Già nel 2000 Stefano aveva fondato la sua associazione, “Home x People x Home”, ma è nel 2004, a seguito del terribile tsunami che devastò il Paese, che davvero le attività si intensificano, con il supporto anche di istituzioni locali del territorio provinciale di Lucca. Gli aiuti sono tanti e consentono a tanti giovani, e non solo, di essere formati ed aiutati a trovare nuovi sbocchi professionali e anche di costruire una scuola di avviamento professionale. Poi, man mano che l’emergenza si allontana nel tempo, diventa sempre più difficile trovare sostegno, anche perché il territorio è lontano e subentrano altre emergenze a cui i donatori danno priorità. Ma per Stefano, i suoi ragazzi e gli insegnanti della scuola, che, pur di andare avanti, si sono dimezzati lo stipendio, sono sempre il primo pensiero, per il quale non si ferma mai. Anzi, oggi quella scuola nel distretto di Galle è diventata un centro polifunzionale di rieducazione e formazione lavoro per diversamente abili, con laboratori specifici e programmi di assistenza e supporto psicologico. Oggi però hanno bisogno di aiuto, per poter rinnovare i pc, completare di finestre il laboratorio di artigianato, rendere più agevole la fruizione della scuola. E mentre ci parla di tutto questo i suoi occhi brillano, trasparenti, pieni di energia come quel mare che ama tanto.

Il laboratorio che necessita dei lavori di ultimazione delle pareti.
Sala computer
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