Casa Bau: il coraggio e l’amore di un uomo e dei suoi collaboratori per aiutare gli “angeli sgangherati”

“Questa volta, la strada verso la creazione di The Big Breath ci ha fatto conoscere questa incredibile Onlus “Casa Bau..Uno per tutti tutti per loro”, fatta di persone che amano nel vero senso della parola i propri assistiti e gli danno un’altra chance, con una dedizione infinita e tanto tanto amore” by Rosetta & Roberto

Questa volta sono stata io ad appassionarmi attraverso i social ad una realtà che sembra davvero uscita da un libro di favole… Appassionata smanettona di tutto quello che è social mi sono imbattuta nella pagina di “Casa Bau…uno per tutti tutti per loro” ed ho iniziato a seguirli sempre con maggiore attenzione. Sembra incredibile, ma la dedizione dei volontari è talmente profonda che traspare da ogni foto e video che pubblicano. E piano piano, si inizia ad affezionarsi ad ognuno degli angeli sgangherati, di cui ci fanno vivere le storie. Gli angeli sgangherati, così chiama Luciano Alpino i suoi meravigliosi cagnolini, colpiti da disabilità più o meno gravi, dovute talvolta alla natura ed altre, purtroppo, alla cattiveria e vigliaccheria umana, che riesce a perdere di vista tutto ciò che è umano, quando canalizza tutta la propria violenza nel ledere un esserino tanto indifeso. E Luciano cerca ogni giorno di dare sollievo a questi angeli costruendo carrellini su misura per ridare loro dignità, oltre che la gioia di poter correre ancora liberi per i prati!

Mi sono talmente appassionata, che ho chiesto a Roberto se potevamo andarli a trovare di persona e così il 3 di ottobre siamo partiti in auto all’alba (che per me, che ho il bioritmo spostato verso la sera, è un evento da gestire con delicatezza…). Il viaggio di andata è passato molto in fretta per me, che ho praticamente dormito tutto il tempo, e finalmente siamo arrivati a destinazione. Ad accoglierci sono arrivati Luciano e le altre volontarie presenti, che, assieme a Luciano, si preoccupano che l’ambiente sia sempre pulito (lavoro molto complesso, visto che buona parte dei cagnolini disabili non ha controllo per i propri bisogni) e che i piccoli pelosetti ricevano tutte le cure di cui hanno bisogno. Ma la generosità non termina qui: i carrellini vengono costruiti gratuitamente per chiunque ne abbia necessità ed il cibo condiviso con altre associazioni.

Dopo una bella accoglienza ed un bel bicchiere rinfrescante di acqua e menta, siamo usciti per accompagnare i cagnolini a fare la loro sgambata. L’organizzazione è stata spettacolare: in un camioncino quasi tutti i cani, nell’altro i carrellini e la cagnolina capo branco. Siamo quindi andati in un terreno grande e recintato, di un amico dell’associazione, dove i cani possono correre liberamente e senza pericolo. Ognuno ha il suo carrellino, fatto su misura ed in modo che sia confortevole ed abbiamo anche potuto constatare che, grazie alla dedizione di Luciano e delle volontarie, alcuni cagnolini ospiti hanno riacquisito l’uso degli arti posteriori! Luciano, grazie per la tua ospitalità e coraggio! A presto!

Una risposta a “Casa Bau: il coraggio e l’amore di un uomo e dei suoi collaboratori per aiutare gli “angeli sgangherati””

  1. Luciano Alpino di Casa Bau assolto dalle accuse di maltrattamento perché il fatto non sussiste

    Dopo aver conosciuto in novembre Luciano Alpino e la sua associazione, siamo tornati a Brescia in novembre per supportarlo in occasione del processo nel quale era stato ingiustamente accusato di maltrattamento di animali, proprio lui, che dei cani si prende cura con totale rispetto e amore!

    Avevamo conosciuto Luciano Alpino a Novembre, quando eravamo saliti a Brescia per incontrarlo di persona, dopo aver seguito le vicende della sua Casa Bau sui social; scoprire che qualcuno aveva deciso di denunciarlo per maltrattamenti ai cani ci sembrava veramente una cosa assurda. Per questo, per dimostrargli il nostro supporto ed il nostro affetto, abbiamo deciso di salire a Brescia nel giorno del processo. Anche questa volta la partenza da Lucca è stata all’alba, ed anche questa volta Roberto si è fatto il viaggio al suono del mio ronfare…il mio bioritmo spostato verso la sera non perdona proprio…al mio risveglio, a circa mezz’ora dall’arrivo, la giornata era uggiosa e buia. Arrivati di fronte al tribunale abbiamo preso un the caldo: con il timore di poter far tardi, eravamo arrivati largamente in anticipo… in attesa di entrare e ci siamo chiesti a lungo come fosse possibile che una persona che dedica la sua vita ai cani più sfortunati dovesse trovarsi in tale situazione: a volte la vita ci mette proprio di fronte a prove assurde…
    Finalmente vediamo arrivare Luciano con i suoi volontari e le sue volontarie. Un caldo abbraccio nel freddo di quella Brescia piovigginosa e scura ha significato più di mille parole! Luciano è stato grato e felice che fossimo tornati da così lontano a sostenerlo: The Big Breath esiste anche per questo!
    Abbiamo presenziato tutto il processo, visto la trasparenza di Luciano, il suo infinito amore per i suoi cagnolini, l’unione dei volontari di uno per tutti tutti per loro, la commozione, la dignità e noi abbiamo condiviso la nostra convinzione della bontà del lavoro che loro fanno insieme. Poi, terminata l’udienza, abbiamo salutato e ci siamo incamminati sulla via del ritorno, fiduciosi che questa vicenda si sarebbe conclusa nell’unico modo possibile: con l’assoluzione di Luciano. E così è stato: il 16 dicembre abbiamo appreso con estrema gioia che Luciano è stato scagionato da tutti i capi di accusa e questo gli ha reso un bellissimo ritorno d’immagine per proseguire sempre con lo stesso cuore ed entusiasmo il suo lavoro con i suoi “angeli sgangherati”, come li chiama lui.

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